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La storia Le origini di Giulianova sono remote. Nel III secolo a. C. i Romani impiantarono alla foce del fime Tordino una nuova colonia marittima chiamata Castrum Novum. Nel Medioevo essa mutò il suo nome in Castel San Flaviano, in onore del Santo patriarca di Costantinopoli le cui spoglie, secondo una suggestive leggenda, apprdarono miracolosamente sulle nostre coste in un anno ignoto ma comunque anteriore al Mille. Non poca importanza doveva avere questa città, dotata di ospedale e porto, ricca di possedimenti terrieri e dove sembra avesse sede un episcopio fino all'età Carolingia. La città medievale nel 1382 passata con tutto il suo vasto territorio dal regio dominio ad Antonio Acquaviva, verrà distrutta pressocchè interamente intorno a quell' anno. Da qui la decisione di edificare, un decennio più tardi, su una eminenza collinare a settentrione, quindi in un luogo senz' altro più difendibile, una nuova città chiamata Giulia, dal nome del suo fondatore Giuliantonio Acquaviva. La tesi oggi prevalente individua in una delle menti più brillanti del secolo 400, il senese Francesco di Giorgio Martini, l'autore del piano di fondazione di Giulianova. Per molti secoli la cittadella rinascimentale, stretta nel munitismo quadrilatero chiara organizzazione socio-politica degli spazi rimarrà sostanzialmente integra, nonostante ripetuti saccheggi ed aggressioni. Solo negli anni 70-80 dell'800, sotto la vivace spinta demografica ed in virtù di un generale miglioramento economico, la vita inizierà a debordare fuori delle mura. Della espanzione urbana ottocentesca costituiscono testimonianza il nuovo nodo rappresentato dall'attuale piazza della Libertà, Il monumento a Vittorio Emanuele II dello scultore verista Raffaele Pagliaccetti inaugurato nel 1894 la cappella gentilizia de' Bartolomei, sorta nel 1876, ed il pressocchè coevo portico omonimo a questa giustapposto. In questo stesso periodo inizia l'espansione urbanistica sul litorale, grazie alla presenza della ferrovia entrata in funzione nel 1863. |
Il cuore di Giulianova Nei suoi caratteristici vicoli, lungo le vie punteggiate da botteghe artigiane e bancarelle, si colgono i segni dell'anima di Giulianova. Chiese, pittoreschi musei e suggestive testimonianze si susseguono in un panorama dominato dalla maestosa cupola del Duomo di S.Flaviano. |
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Le tradizioni![]() |
| Sono oltre quattrocento anni che Giulianova tributa, ogni 22 Aprile, un culto profondo e sentito alla Madonna dello Splendore. Le origini di questa festa, che è un momento di identificazione religiosa e civile, risalgono all'apparizione della Madonna circonfusa da intensissima luce, assisa su di un olivo, ad un vecchio contadino di nome Bertolino, originario del vicino villaggio di Cologna, forse nel primo cinquecento. Le Solenni celebrazioni liturgiche e le grandiose manifestazioni legate all'evento miracoloso, in particolare i risonanti concerti bandistici e la spettacolare corsa dei cavalli nel centro storico, erede delle contese dei <<Barbari>> richiamano ogni anno migliaia di visitatori, facendo di questa una delle più importanti manifestazioni devozionali d'Abruzzo. Se il culto alla Madonna dello Splendore rimanda ad un contesto agricolo, quello della Madonna del Portosalvo indica il profondo legame con il mare. Questa festa popolare si tiene tradizionalmente nella prima decade di Agosto al Lido e nella giornata di chiusura decise di imbarcazioni in gran paese seguono la notorale che trasporta la Madonna, protettrice dei marinai e dei pescatori, percorrendo un ampio giro di mare che l'intero litorale di Giulianova per fare poi ritorno al porto, dopo la celebrazione della Messa all'aperto. Altre manifestazioni meno popolari sono la <<Settimana del Mare>>, il presepio vivente nel centro storico, il concerto di fine anno e incontri culturali. Esse contribuiscono a vivacizzare la vita cittadina in ogni Stagione. |
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Una tipica canzone popolare:
"Vola vola vola" |
| Questa canzone è uno dei canti popolari più famosi nella nostra regione. La melodia è molto trascinante. |
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| I personaggi celebri |
Nel corso dei secoli molti sono stati i personaggi celebri nati a Giulianova. Tra i secoli XIII e XVI si impongono negli studi giuridici o in quelli letterari e filosofici Bernardo di San Flaviano, giureconsulto caro a Roberto D'Angiò, Taddeo di San Flaviano, anch'egli esperto di diritto e ufficiale della corte imperiale di Federico II, Teodoro di Giulianova, celebre lettore di filosofia presso l'università di Bologna, e Sulpizio Acquaviva, dotto canonista e latinista. Degli Acquaviva letterati vanni ricordati gli scrittori Giosia III Alberto e, soprattutto Giovan Girdano II (1663-1709) studioso da geografia, matematica e storia. Pure membro dell'Arcadia fu Stefano Ferrante (1722-1790), giusnaturalista. Ad Orazio Delfico si riconosce il merito di aver formulato la prima ipotesi sulla tettonica e sulla stratigrafia del Gran Sasso, oltre ad aver introdotto il genere della commedia nella letteratura regionale del tempo. Importanti furono anche Eusebio Caravelei (1781-1845), tra i primi a diffondere l'oneopatia nell' Italia meridionale, Angelo Antonio Cosmo de Bartolomei (1788-1862), Livio De Dominicis (1793-1856),Reffaele Castorani (1819-1887) e Ignazio Cerio (1840-1821). Apprezzato dal Lombroso e pschiatra di grido fu Raffaele Rosidi, mentre il violoncellista Gaetano Braga (1829-1907) ebbe fama addirittura internazionale . Pure molto noti furono lo storico Vincenzo Bindi (1852-1928), l'artista Raffaello Pagliaccetti (1839-1900), caposcuola del Verismo nella seconda metà dell'800, e Gaetano Capone Braga (1889-1956), filosofo dall'ampissima e importante produzione. |
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Il mare è in tavola ![]() |
Nemmeno a dirlo, è la cucina marinara a farla da padrona nella rinomata tradizione del posto. Eleganti ristoranti si alternano a caratteristiche trattorie che alla squisitezza dei piatti aggiungono la nota cortesia degli abruzzesi.
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| Ricetta |
| Quella che vi proponiamo è una specialità dell'entroterra giuliese, un piatto dal cuore antico da accompagnare rigorosamente con vini abruzzesi. |
| Sogliole alla giuliese |
INGREDIENTI: 6 sogliole, 1 o 2 spicchi di aglio, 200 gr. circa di olive nere, 1 ciuffo di prezzemolo tritato, 1 bicchiere e mezzo di acqua, mezzo bicchiere d'olio. Spellare completamente le sogliole. Porle su una teglia ben larga insieme con l'olio, l'acqua, il succo di mezzo limone, l'aglio e il prezzemolo tritato, salando tutto moderatamente, mettere a cuocere a fuoco basso. Qualche minuto prima che abbia termine la cottura, aggiungere le olive nere e una fettina di limone per ciascuna delle sogliole. Disporre in un piatto di portata, guarnendo ogni sogliola con una decina di olive e con una fettina di limone. |
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Siamo nel cuore
dell'Italia ![]() |
| Venirci a trovare è davvero semplice!!! Siamo nel mezzo dell'Italia, a nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. La città si raggiunge via autostrada A14 - uscita Teramo-Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno aereoporto d'Abruzzo di Pescara, Distante appena 50 chilometri. |
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