Abbiamo condotto l'analisi esterna al gruppo cercando di guardare i ragazzi nei loro ambienti "naturali", quelli in cui passano la maggior parte del loro tempo ed intorno a cui gravitano i loro interessi. In particolare abbiamo richiesto aiuto, nel corso di una assemblea, a tutti i genitori ed a quattro "esperti" che hanno avuto il compito di introdurre il lavoro su ogni singolo punto, per ognuno dei quali abbiamo cercato di individuare sinteticamente quali fossero i punti di forza ("Nodi da stringere") e le maggiori difficoltà ("Nodi da sciogliere"). La famigliaIntervento dell'esperto: Prof.ssa Annarita Lerza, Animatrice GS e insegnante Tutti nella società sono responsabili dell'educazione dei giovani. Non è scontato che le famiglie abbiano intenzionalità educativa. Oggi si giustifica tutto, non c'è più distinzione tra ciò che è il bene e ciò che è il male. Si dice sempre:"Ma che male c'è?" invece bisognerebbe invertire la domanda e dire: "Cosa c'è di buono in quello che sto facendo?"La società ci propone una bufera di valori. E' difficile insegnare l'affettività ai ragazzi oggi: affettività vissuta come dono all'altro e sacrificio per l'altro. La responsabilità sul lavoro è anche da spiegare, cioè, il motivo per cui si va a lavorare, oppure il senso della paghetta settimanale. Bisogna corresponsabilizzare i ragazzi nella famiglia. La Chiesa come Comunità Educante. I genitori sentono fortemente le difficoltà dei figli, ma spesso non sanno come comportarsi, avvertono un senso di distacco da loro. Sebbene si lamentino del comportamento dei figli, sono pienamente consci delle loro responsabilità, ma anche fermi nell'affermare la loro impotenza. La vita di fede nella Chiesa è vista in molti casi come cosa buona, ma non indispensabile. - Nodi da stringere -
- Nodi da sciogliere -
La ScuolaIntervento dell'esperto: Prof.ssa Tiziana Tribuiani, Insegnante Scuola Media Bindi La fascia d'età che riguarda il mio intervento educativo va dai 10 ai 14 anni. Insegnante di inglese alle scuole medie. E' difficile analizzare i punti deboli e i punti di forza della scuola. La scuola dovrebbe dare una formazione per orientarli alle scelte future. Quindi la scuola si trova già ad avere un doppio obiettivo: uno orientativo ed uno formativo. Oggi alla scuola viene chiesto di trasmettere conoscenze sull'educazione stradale, educazione alimentare, educazione alla salute, educazione sessuale. Forse vengono dati troppi stimoli. Già i ragazzi sono bombardati dai mass media. I punti deboli dei ragazzi di oggi secondo me sono i seguenti:
Quindi la scuola deve inventarsi dei trucchi per motivare questi ragazzi. Se sappiamo motivare i ragazzi allora escono fuori tutti i punti di forza e diventano:
Per poter attuare questo si deve avere un grande sostegno che è quello della famiglia. In più i ragazzi sanno darci anche tanto affetto. Fondamentale è anche conoscere quello di cui parlano i ragazzi: gruppi musicali, cartoni animati, serie televisiva, ecc. per poter conoscere la loro realtà ed inserirsi nei loro discorsi per avvicinarsi a loro. - Nodi da stringere -
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La ChiesaIntervento dell'esperto: Eliana Marconi, responsabile Azione Cattolica - Catechista E' importante per parlare di Giovani e Chiesa riferirsi ad una ben determinata fascia di età, poiché ogni periodo è caratterizzato da un diverso atteggiamento. Per i ragazzi di 10-13 anni si evidenziano diversi punti di forza quali la richiesta ed il desiderio di frequentare un gruppo di coetanei e l'apertura a spendersi nelle attività che vengono proposte. Il passaggio dalla scuola media alle superiori rappresenta un momento importante e ben definito nella vita dei ragazzi. Nella fascia d'età dai 14 ai 20 anni infatti l'atteggiamento prevalente è quello della richiesta (spesso esigente) di risposte per la propria vita. La preoccupazione della Chiesa nei confronti dei giovani è senz'altro una realtà evidente: un neo difficoltoso è rappresentato dal Catechismo, che viene vissuto in maniera estremamente passiva. Da parte degli educatori importante prendere con serietà le esigenze dei ragazzi ed affidarsi alla consapevolezza di essere strumenti per il loro incontro con Dio. - Nodi da stringere -
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Il tempo liberoIntervento dell'esperto: Luigi Chiodi, Presidente associazione sportiva Ecologica G L'ecologica G esiste da 25 anni a Giulianova. E' stata fondata allo scopo di avvicinare i ragazzi e le famiglie allo sport. Per questo l'associazione fu creata sia per adulti che per ragazzi. Le attività principalmente proposte sono state le passeggiate ecologiche a Giulianova e le corse di atletica leggera. Infatti, da quando c'è il campetto alla scuola media "V. Bindi" si è creato un settore specifico, non solo per la corsa, ma allargato a tutti i ragazzi che hanno voglia di praticare le varie discipline. Ci sono stati anche molti ragazzi degli scout che hanno partecipato alle attività di Ecologica G. La pratica di uno sport è fondamentale per l'inserimento sociale dei ragazzi. Abbiamo avuto con noi ragazzi che avevano difficoltà di comunicazione. Si insegnano il rispetto reciproco e i valori umani. Anche se lo sport porta il ragazzo alla competizione, c'è il rispetto per chi è meno competitivo dell'altro. L'Ecologica G è un'associazione di volontariato. L'invito che lasciamo al gruppo scout è di allenarsi insieme a noi per le olimpiadi scout, in modo da avere a disposizione gente competente che possa seguire l'allenamento secondo schemi tecnici. - Nodi da stringere -
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Le altre realtàSiamo convinti della necessità di tessere una rete di persone e realtà interessate all'educazione dei ragazzi, ad una presenza impegnata ed attiva nel territorio, alla concretezza di un agire solidale per "rendere questo mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato". Realtà ecclesiali: Realtà sociali: |



