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I quiz di Tuttoscout





Analisi del Territorio

Abbiamo condotto l'analisi esterna al gruppo cercando di guardare i ragazzi nei loro ambienti "naturali", quelli in cui passano la maggior parte del loro tempo ed intorno a cui gravitano i loro interessi. In particolare abbiamo richiesto aiuto, nel corso di una assemblea, a tutti i genitori ed a quattro "esperti" che hanno avuto il compito di introdurre il lavoro su ogni singolo punto, per ognuno dei quali abbiamo cercato di individuare sinteticamente quali fossero i punti di forza ("Nodi da stringere") e le maggiori difficoltà ("Nodi da sciogliere").

La famiglia

Intervento dell'esperto:

Prof.ssa Annarita Lerza, Animatrice GS e insegnante

Tutti nella società sono responsabili dell'educazione dei giovani. Non è scontato che le famiglie abbiano intenzionalità educativa. Oggi si giustifica tutto, non c'è più distinzione tra ciò che è il bene e ciò che è il male. Si dice sempre:"Ma che male c'è?" invece bisognerebbe invertire la domanda e dire: "Cosa c'è di buono in quello che sto facendo?"
La società ci propone una bufera di valori. E' difficile insegnare l'affettività ai ragazzi oggi: affettività vissuta come dono all'altro e sacrificio per l'altro.
La responsabilità sul lavoro è anche da spiegare, cioè, il motivo per cui si va a lavorare, oppure il senso della paghetta settimanale. Bisogna corresponsabilizzare i ragazzi nella famiglia.
La Chiesa come Comunità Educante.
I genitori sentono fortemente le difficoltà dei figli, ma spesso non sanno come comportarsi, avvertono un senso di distacco da loro. Sebbene si lamentino del comportamento dei figli, sono pienamente consci delle loro responsabilità, ma anche fermi nell'affermare la loro impotenza.
La vita di fede nella Chiesa è vista in molti casi come cosa buona, ma non indispensabile.

- Nodi da stringere -

  • Bisogno da parte dei ragazzi di essere ascoltati, voglia di affrontare i problemi che si presentano.
  • Sensibilità accentuata che diventa consapevolezza della propria posizione.
  • Da parte dei genitori consapevolezza dei propri limiti di rapporto (colloquio, tempo) ed educativi (metodo d'intervento)
  • I genitori riconoscono l'esigenza di altre agenzie educative

- Nodi da sciogliere -

  • Da parte dei genitori timore e/o incapacità di essere punto di riferimento ed esercitare la propria funzione educativa (autorevolezza)
  • Mancanza di colloquio
  • Incapacità di sfruttare il tempo a disposizione (che c'è!) per confrontarsi con i ragazzi
  • Desiderio del "superfiglio" con conseguente pretesa di essere insegnanti, allenatori, maestri di musica, catechisti .

La Scuola

Intervento dell'esperto:

Prof.ssa Tiziana Tribuiani, Insegnante Scuola Media Bindi

La fascia d'età che riguarda il mio intervento educativo va dai 10 ai 14 anni. Insegnante di inglese alle scuole medie. E' difficile analizzare i punti deboli e i punti di forza della scuola. La scuola dovrebbe dare una formazione per orientarli alle scelte future. Quindi la scuola si trova già ad avere un doppio obiettivo: uno orientativo ed uno formativo. Oggi alla scuola viene chiesto di trasmettere conoscenze sull'educazione stradale, educazione alimentare, educazione alla salute, educazione sessuale. Forse vengono dati troppi stimoli. Già i ragazzi sono bombardati dai mass media.

I punti deboli dei ragazzi di oggi secondo me sono i seguenti:

  • sanno ascoltare poco;
  • osservano poco;
  • hanno una bassa attenzione;
  • riflettono poco.

Quindi la scuola deve inventarsi dei trucchi per motivare questi ragazzi. Se sappiamo motivare i ragazzi allora escono fuori tutti i punti di forza e diventano:

  • sono flessibili e quindi facili da guidare se trasmettiamo entusiasmo;
  • si entusiasmano facilmente;
  • sono versatili;
  • sono solidali;
  • sono collaborativi.

Per poter attuare questo si deve avere un grande sostegno che è quello della famiglia. In più i ragazzi sanno darci anche tanto affetto. Fondamentale è anche conoscere quello di cui parlano i ragazzi: gruppi musicali, cartoni animati, serie televisiva, ecc. per poter conoscere la loro realtà ed inserirsi nei loro discorsi per avvicinarsi a loro.

- Nodi da stringere -

  • Il ragazzo sente l'esigenza di vivere la scuola
  • La Scuola è luogo di esperienze "sociali"

- Nodi da sciogliere -

  • La Scuola non educa alla criticità ed alla responsabilità (si accontenta dei contenuti minimi)
  • Non esiste più il ruolo dell'insegnante educatore (al di là della funzione di docente)
  • La Scuola non viene scelta seguendo i reali interessi
  • Relazione scuola/genitori limitata alla verifica del profitto (i genitori non sanno "cosa si fa!", si sentono al di fuori)

La Chiesa

Intervento dell'esperto:

Eliana Marconi, responsabile Azione Cattolica - Catechista


E' importante per parlare di Giovani e Chiesa riferirsi ad una ben determinata fascia di età, poiché ogni periodo è caratterizzato da un diverso atteggiamento.
Per i ragazzi di 10-13 anni si evidenziano diversi punti di forza quali la richiesta ed il desiderio di frequentare un gruppo di coetanei e l'apertura a spendersi nelle attività che vengono proposte. Il passaggio dalla scuola media alle superiori rappresenta un momento importante e ben definito nella vita dei ragazzi.
Nella fascia d'età dai 14 ai 20 anni infatti l'atteggiamento prevalente è quello della richiesta (spesso esigente) di risposte per la propria vita.
La preoccupazione della Chiesa nei confronti dei giovani è senz'altro una realtà evidente: un neo difficoltoso è rappresentato dal Catechismo, che viene vissuto in maniera estremamente passiva. Da parte degli educatori importante prendere con serietà le esigenze dei ragazzi ed affidarsi alla consapevolezza di essere strumenti per il loro incontro con Dio.

- Nodi da stringere -

  • Senso religioso (ricerca di risposte)
  • Consapevolezza di poter vivere un'amicizia diversa (anche nello scautismo)
  • "Se non ritornerete come bambini ."

- Nodi da sciogliere -

  • Catechismo ed iniziazione cristiana vissuta come normalità/imposizione
  • Per le famiglie la proposta cristiana è "una" delle buone proposte che vengono fatte al figlio
  • Mancanza di "familiarità" nella vita della parrocchia (dovuta soprattutto alle dimensioni)
  • Difficoltà da parte degli educatori a far vivere la dimensione Eucaristica dell'esperienza cristiana

Il tempo libero

Intervento dell'esperto:

Luigi Chiodi, Presidente associazione sportiva Ecologica G


L'ecologica G esiste da 25 anni a Giulianova. E' stata fondata allo scopo di avvicinare i ragazzi e le famiglie allo sport. Per questo l'associazione fu creata sia per adulti che per ragazzi. Le attività principalmente proposte sono state le passeggiate ecologiche a Giulianova e le corse di atletica leggera. Infatti, da quando c'è il campetto alla scuola media "V. Bindi" si è creato un settore specifico, non solo per la corsa, ma allargato a tutti i ragazzi che hanno voglia di praticare le varie discipline. Ci sono stati anche molti ragazzi degli scout che hanno partecipato alle attività di Ecologica G.
La pratica di uno sport è fondamentale per l'inserimento sociale dei ragazzi. Abbiamo avuto con noi ragazzi che avevano difficoltà di comunicazione. Si insegnano il rispetto reciproco e i valori umani. Anche se lo sport porta il ragazzo alla competizione, c'è il rispetto per chi è meno competitivo dell'altro.
L'Ecologica G è un'associazione di volontariato. L'invito che lasciamo al gruppo scout è di allenarsi insieme a noi per le olimpiadi scout, in modo da avere a disposizione gente competente che possa seguire l'allenamento secondo schemi tecnici.

- Nodi da stringere -

  • La maggior parte dei ragazzi fa sport perché fa bene, li aiuta a stare insieme agli altri. Viene riconosciuto allo sport un contenuto valoriale.
  • Le attività extrascolastiche sono una occasione di scelta per il ragazzo.

- Nodi da sciogliere -

  • Spesso le attività extrascolastiche, sportive o di altro genere, vengono cercate dai genitori per "riempire" la giornate ai ragazzi. Ne consegue un iperimpegno durante il pomeriggio nel quale è facile perdersi e non raccogliere nulla.
  • Eccessivo agonismo: in alcuni casì si verifica un eccessiva attenzione alla "riuscita" del ragazzo in uno sport (quasi come investimento per il futuro).
  • Dopo la terza media finisce l'entusiasmo (c'è mai stato?), solo pochissimi continuano.

Le altre realtà

Siamo convinti della necessità di tessere una rete di persone e realtà interessate all'educazione dei ragazzi, ad una presenza impegnata ed attiva nel territorio, alla concretezza di un agire solidale per "rendere questo mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato".

Realtà ecclesiali:

  • Azione cattolica (presente nella nostra parrocchia)
  • Comunione e Liberazione (G.S) (presente nella nostra parrocchia)
  • Gen
  • Gioventù Francescana
  • Movimento Neocatecumenale
  • Cursillos di Cristianità
  • Realtà sociali:

  • Unitalsi
  • Caritas
  • Centro di accoglienza Dono di Maria
  • Piccola Opera Charitas
  • Croce Rossa Italiana
  • Protezione Civile
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